Regole grafiche: ecco le prime 10 per iniziare

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Regole grafiche: ecco le prime 10 per iniziare

Un punto di partenza solido e strutturato è indispensabile all’apprendimento e all’esercizio di qualsiasi attività.Alla base della grafica possiamo riconoscere dieci punti che ci consentiranno di impossessarci di tutti i concetti essenziali, eccoli qui di seguito!

  1. IDENTIFICARE IL MESSAGGIO. Il fine di un progetto grafico consiste nella trasmissione di un contenuto, che è impossibile comunicare se non sappiamo cosa vogliamo dire. Il primo passo è perciò sempre quello di identificare il nostro messaggio, che possibilmente deve essere uno e univoco, poiché troppi concetti o l’ambiguità della loro comunicazione susciterebbero confusione nel pubblico.
  2. IMMEDESIMARSI NEL DESTINATARIO. Nella conversazione di tutti i giorni non ci rivolgiamo a tutti con il medesimo linguaggio, e anche nella comunicazione grafica è indispensabile differenziare. Il nostro interlocutore – il destinatario della comunicazione – può essere distinto per età, sesso, cultura, stato sociale e altre caratteristiche che descrivono il cosiddetto target. Occorre tenere presente questi elementi per comunicare nel modo più comprensibile e coinvolgente, anche facendo leva su desideri e aspettative.
  3. COERENZA TRA FORMA E CONTENUTO. Definito l’oggetto del messaggio, la soluzione grafica più efficace è quella che ne segue significati e contenuto: così, per esempio, per un biglietto d’invito a una festa tra bambini si useranno colori sgargianti e caratteri dall’aspetto giocoso, mentre un’informazione istituzionale sarà basata su tinte sobrie e caratteri rigorosi.
  4. LEGGIBILITÀ. Quasi tutti i progetti di grafica contengono testi, la cui leggibilità è cruciale per la piena fruizione. Se la lettura esige uno sforzo particolare, sarà ignorata dall’osservatore casuale e sarà irritante per quello interessato. Perché i caratteri risultino leggibili, occorre che contrastino con lo sfondo e che siano di dimensioni adeguate al formato grafico.
  5. SENSO DI LETTURA. La percezione di un elaborato grafico è una forma di lettura, e come tale è regolata dalle consuetudini proprie della cultura contemporanea. Ciò stabilisce un percorso preciso, che per un osservatore occidentale è dall’alto in basso, da sinistra a destra. È opportuno assecondare abitudini di lettura che guidino l’occhio e consentano di stabilire gerarchie tra i vari elementi della comunicazione, privilegiando un titolo, un’immagine oppure un logo.
  6. ALLINEAMENTO E STRUTTURAZIONE. Scritte, immagini e altri elementi dell’elaborato si definiscono “oggetti grafici”. Se questi sono molto numerosi è essenziale che la loro composizione abbia un aspetto preciso e ordinato. A tale scopo occorre allineare gli oggetti tra loro, in orizzontale o in verticale, in modo che l’osservatore possa facilmente passare dall’uno all’altro per assimilare il messaggio senza sforzo.
  7. RIPRODUCIBILITÀ. In genere la grafica non è finalizzata alla produzione di pezzi unici e deve dunque essere progettata in funzione della sua riproducibilità, che dipende dalla tecnica utilizzata e dal supporto. La stampa su carta è la più versatile, ma un logo deve essere riproducibile su superfici molto differenti, dal metallo alla plastica fino al tessuto, in dimensioni variabili, senza risultare stravolto.
  8. BILANCIAMENTO DEGLI ELEMENTI. Gli elementi grafici devono essere correttamente proporzionali tra loro e distribuiti sulla superficie di supporto, tenendo presente che ciascun oggetto è percepito come un “peso” e che pertanto i diversi pesi devono equilibrarsi reciprocamente. Questo senza dimenticare che lo spazio bianco ( o vuoto ) è un elemento fondamentale che contribuisce a mantenere il bilanciamento di tutto il complesso.
  9. COLORI E SIGNIFICATO. Secondo la psicologia del colore, ciascuna tinta ha per l’osservatore un significato intrinseco: il rosso comunica velocità ed energia, il verde freschezza e speranza, il blu responsabilità e fiducia…Di conseguenza, la scelta di colori adeguati amplifica notevolmente l’impatto e la forza della comunicazione.
  10. CONOSCENZA DELLE TECNICHE. Un messaggio visivo di qualità è fatto di creatività e fantasia, ma necessita anche di adeguate conoscenze tecniche, da quelle tradizionali a quelle che riguardano i principali programmi di fotoritocco, illustrazione e impaginazione presenti sul mercato.


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