30 Mar Regole grafiche: ecco le prime 10 per iniziare
Posted at 16:13h in Lo sapevi che..
Un punto di partenza solido e strutturato è indispensabile all’apprendimento e all’esercizio di qualsiasi attività.Alla base della grafica possiamo riconoscere dieci punti che ci consentiranno di impossessarci di tutti i concetti essenziali, eccoli qui di seguito!
- IDENTIFICARE IL MESSAGGIO. Il fine di un progetto grafico consiste nella trasmissione di un contenuto, che è impossibile comunicare se non sappiamo cosa vogliamo dire. Il primo passo è perciò sempre quello di identificare il nostro messaggio, che possibilmente deve essere uno e univoco, poiché troppi concetti o l’ambiguità della loro comunicazione susciterebbero confusione nel pubblico.
- IMMEDESIMARSI NEL DESTINATARIO. Nella conversazione di tutti i giorni non ci rivolgiamo a tutti con il medesimo linguaggio, e anche nella comunicazione grafica è indispensabile differenziare. Il nostro interlocutore – il destinatario della comunicazione – può essere distinto per età, sesso, cultura, stato sociale e altre caratteristiche che descrivono il cosiddetto target. Occorre tenere presente questi elementi per comunicare nel modo più comprensibile e coinvolgente, anche facendo leva su desideri e aspettative.
- COERENZA TRA FORMA E CONTENUTO. Definito l’oggetto del messaggio, la soluzione grafica più efficace è quella che ne segue significati e contenuto: così, per esempio, per un biglietto d’invito a una festa tra bambini si useranno colori sgargianti e caratteri dall’aspetto giocoso, mentre un’informazione istituzionale sarà basata su tinte sobrie e caratteri rigorosi.
- LEGGIBILITÀ. Quasi tutti i progetti di grafica contengono testi, la cui leggibilità è cruciale per la piena fruizione. Se la lettura esige uno sforzo particolare, sarà ignorata dall’osservatore casuale e sarà irritante per quello interessato. Perché i caratteri risultino leggibili, occorre che contrastino con lo sfondo e che siano di dimensioni adeguate al formato grafico.
- SENSO DI LETTURA. La percezione di un elaborato grafico è una forma di lettura, e come tale è regolata dalle consuetudini proprie della cultura contemporanea. Ciò stabilisce un percorso preciso, che per un osservatore occidentale è dall’alto in basso, da sinistra a destra. È opportuno assecondare abitudini di lettura che guidino l’occhio e consentano di stabilire gerarchie tra i vari elementi della comunicazione, privilegiando un titolo, un’immagine oppure un logo.
- ALLINEAMENTO E STRUTTURAZIONE. Scritte, immagini e altri elementi dell’elaborato si definiscono “oggetti grafici”. Se questi sono molto numerosi è essenziale che la loro composizione abbia un aspetto preciso e ordinato. A tale scopo occorre allineare gli oggetti tra loro, in orizzontale o in verticale, in modo che l’osservatore possa facilmente passare dall’uno all’altro per assimilare il messaggio senza sforzo.
- RIPRODUCIBILITÀ. In genere la grafica non è finalizzata alla produzione di pezzi unici e deve dunque essere progettata in funzione della sua riproducibilità, che dipende dalla tecnica utilizzata e dal supporto. La stampa su carta è la più versatile, ma un logo deve essere riproducibile su superfici molto differenti, dal metallo alla plastica fino al tessuto, in dimensioni variabili, senza risultare stravolto.
- BILANCIAMENTO DEGLI ELEMENTI. Gli elementi grafici devono essere correttamente proporzionali tra loro e distribuiti sulla superficie di supporto, tenendo presente che ciascun oggetto è percepito come un “peso” e che pertanto i diversi pesi devono equilibrarsi reciprocamente. Questo senza dimenticare che lo spazio bianco ( o vuoto ) è un elemento fondamentale che contribuisce a mantenere il bilanciamento di tutto il complesso.
- COLORI E SIGNIFICATO. Secondo la psicologia del colore, ciascuna tinta ha per l’osservatore un significato intrinseco: il rosso comunica velocità ed energia, il verde freschezza e speranza, il blu responsabilità e fiducia…Di conseguenza, la scelta di colori adeguati amplifica notevolmente l’impatto e la forza della comunicazione.
- CONOSCENZA DELLE TECNICHE. Un messaggio visivo di qualità è fatto di creatività e fantasia, ma necessita anche di adeguate conoscenze tecniche, da quelle tradizionali a quelle che riguardano i principali programmi di fotoritocco, illustrazione e impaginazione presenti sul mercato.